Marco Aggravi nello Speed Team Challenger Sails

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Marco Aggravi, ITA-108 toscano ma da anni stabilitosi per amore del vento sul Garda, entra ufficialmente nello Speed Team di Challenger Sails. Marco affiancherà colui che già da anni rappresenta il brand di Senigallia nel mondo della velocità e probabilmente colui che più di ogni altro rappresenta lo Speed in italia. Ovviamente stiamo parlando del Principe Andrea Baldini. Neanche a Marco comunque manca la passione e lo ha potuto constatare il nostro Cassik che con lui ha trascorso un bel po’ di tempo, lo scorso weekend, a Torbole.
By Cassik - “È stato veramente un piacere incontrare Marco a Torbole. La sua determinazione circa questa sua nuova avventura nel team di Bad traspira da ogni sua parola e il suo entusiasmo è contagioso. Se il windsurf è già di suo uno stile di vita più che uno sport, sembra che lo Speed aggiunga qualcosa a questa magia che anima tutti noi windsurfisti. Ho comunque trovato un ragazzo molto simpatico, tanto che, tra un caffè e l’altro, ci siamo divertiti a scambiarci i ruoli alla macchina fotografica, prima io ho fotografato lui per la foto ufficiale accanto alla sua CHS Aero+ 7.1 Proto Speed e poi lui ha fatto le foto in action a me durante la session di test che stavo effettuando a Torbole e sicuramente se l’è cavata meglio del nostro amico comune Claudio che ci ha fotografati al CST con mano tutt’altro che ferma! Claudio, la prossima volta invece di offrirti il caffè dopo, ti offro una camomilla prima!”
Marco intanto non vede l’ora di passare in Veleria da Claudio per ritirare gli altri prototipi in modo da potersi “lanciare” in questa sua nuova avventura con challenger Sails. Presto lo vedremo impegnato in qualche session Speed a La Franqui in Francia e avremo sicuramente modo e tempo per conoscerlo meglio e per essere aggiornati sui suoi risultati. Potete sempre comunque seguire la sua attività sulla sua pagina Facebook.

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One reply


  1. Il trionfo del surf parlato.
    Il Principe si e’ guadagnato con onore e coraggio il nome che porta.
    Per affiancare qualcuno bisogna stare alla sua altezza!
    Quindi uno spot personale” magari senza volerlo” diventa irriverente nei confronti di un campione inventando un accostamento ai confini della realtà’.

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