Buona la “prima” al PWA per i ragazzi del Sa Barra!

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La prima volta non si scorda mai. Sarà senza dubbio così per i ragazzi del #sabarrastyle project, tre giovani rider all’esordio nel circuito del PWA World Tour Freestyle. Il Mondial du Vent di Leucate, prima tappa della stagione, è giunta al termine e Giovanni Passani, Rossel Bertoldo e Riccardo Marca possono ritenersi soddisfatti per il loro esordio al confronto con i migliori interpreti al mondo della disciplina.
Soprattutto in vista dei tre prossimi, imminenti, appuntamenti: Podersdorf, in Austria (seconda tappa PWA World Tour dal 29 aprile al 3 maggio), Sa Barra Contest (prima tappa del Campionato Nazionale, a chiamata in tutto il periodo di maggio) e il Windsurf Grand Slam (seconda tappa del Campionato Nazionale nella prima settimana di giugno).

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Colui che ha concluso al meglio, protagonista nel giovedì di gare di un’ottima performance, è sicuramente Giovanni Passani. Nato e cresciuto a Roma (Trevignano Romano per l’esattezza) e trasferitosi due anni fa a Sant’Antioco per allenarsi al Windsurfing Club Sa Barra sotto l’occhio attento di Gigi Madeddu e Matteo Spanu, ha 19 anni e alla sua “prima” tra i big ha chiuso con un buon 17esimo posto, miglior italiano insieme a Jacopo Testa, entrando con grande personalità e con pieno merito tra i top-20 al mondo.

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Nel Single Elimination ha prima superato l’amico e compagno di allenamenti Riccardo Marca in un derby tutto italiano, prima di cedere il passo allo strapotere del campione del mondo in carica Gollito Estredo. Nel Double Elimination ha tentato di scalare ulteriormente la classifica battendo (due volte in virtù di un resailing voluto dai giudici) il forte olandese Nick Van Ingen. Nel turno successivo ha provato a dar filo da torcere al fuoriclasse dell’Isola di Bonaire, Tonky Frans. E’ uscito dall’acqua sconfitto ma a testa alta, con i complimenti di tanti campioni che subito si sono accorti del suo talento.

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“Sono molto contento della mio esordio. Dopo aver passato il turno contro Riki ed aver sconfitto l’emozione, ho cercato di dare il massimo contro Gollito. Ho surfato abbastanza bene ma è ovvio che ci sarà ancora molto da lavorare per poter impensierire campioni di questo calibro. Il giorno successivo il vento è arrivato deciso alle 9,30. Sole e caldo, acqua piatta e vento rafficato ma bello. Iniziamo, io contro Van Ingen: faccio Culo, Kono, Kabikuchi e Shaka-Flaka a sinistra, Air Funnel, Kono, Burner e Chachoo Switch mure a dritta. Passo il turno ma dopo 10 minuti mi comunicano che il mio Kabi era fuori e che dovevamo fare il Re Sailing. Rientro in acqua e vinco ancora. Sono al settimo cielo. Poi c’è da affrontare Tonky, un campione straordinario che mi riporta subito sulla Terra. Esco con i complimenti di alcuni rider in spiaggia, e l’orgoglio di aver lottato contro i migliori”. 

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Un sorteggio difficile, ma lo spirito è rimasto quello delle uscite con gli amici a Sa Barra. Questo è lo stile di Rossel Bertoldo, 25enne di Sant’Antioco (CI), spensierato e senza alcun timore perché sa che divertendosi esce fuori anche il meglio del suo repertorio. Nel Single Elimination ha surfato molto bene nella sua heat d’apertura, ma non è bastato di fronte ad un ispiratissimo Yarden Meier.

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L’israeliano nell’inverno 2013/2014 si è allenato a Sa Barra e le sue qualità erano già note. Nel Double Elimination poi Rossel se l’è vista con lo svizzero Jeremy Pluss, anche lui uno tra i rider più in forma apparsi in Francia e già protagonista nel 2014 di un’ottima stagione.

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“Le mie impressioni sono positive. Anche se ho perso entrambe le mie heat ho potuto finalmente confrontarmi con il livello di freestyle migliore al mondo. Ho constatato che proseguendo con gli allenamenti sia io che i miei compagni possiamo avvicinarci a competere con tutti, tolti ovviamente gli “alieni” in lotta per i primi posti. Sono fiducioso in vista dei prossimi appuntamenti e anche della stagione successiva, convinto che queste esperienze mi aiuteranno molto a crescere”.

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Il più giovane dei tre rider di Sa Barra presenti al Mondial du Vent, Riccardo Marca, 18 anni di Riccione ma da oltre un anno a Sant’Antioco (CI), ha vissuto la sua prima esperienza PWA con grande serenità.

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Ha rotto il ghiaccio perdendo contro Giovanni Passani nella sua prima batteria dopo aver comunque destato una buona impressione nella prova del Tow In, con un bell’Air Funnel. Anche per lui, come per Rossel, è venuto dalla Svizzera l’avversario nel Double Elimination. Contro Loick Spicher, volto noto del circuito, c’è stato poco da fare. Ma questo è solo l’inizio.
“La mia prima esperienza al PWA è andata molto bene, non avevo ancora conosciuto molti dei riders e surfare con loro è stato fantastico. È stata la mia prima volta al PWA, il livello è davvero alto e mi sono reso conto che ho ancora molto da migliorare. Non sono molto soddisfatto di come ho surfato, non sono riuscito a fare quello che volevo, neanche le manovre di cui ero più sicuro. Questo mi fa capire ancora di più che c’è da migliorare e allenarsi. In conclusione è stata sicuramente una esperienza positiva. Sport non significa solo vincere, se fosse così sarebbero tutti campioni, ma anche sapere perdere, combattere, e continuare a lottare per quello in cui si crede”.

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Foto courtesy PWA/Bellande

 

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